Storia, Filosofia della storia, sociologia e materialismo storico [A. Labriola, 1902]

Antonio_Labriola

Il presente saggio consiste in una raccolta di appunti intorno alle lezioni del corso di Filosofia della Storia, che Labriola tenne fra il febbraio e maggio 1903, editi da Benedetto Croce nel 1906 per Laterza, due anni dopo il decesso dell’autore. Dal titolo si evince che nel corso della trattazione, i molteplici argomenti trattati fanno riferimento ad una riflessione unitaria sul materialismo storico, un argomento ampiamente ponderato da Labriola.

Egli inizia subito con il puntualizzare che la filosofia della storia deve occuparsi della storia a parte objecti; essa esprime non più ‘un prodotto accidentale di una somma di atti arbitrarii’ ma ‘un che di automaticamente semovente, che rappresenta la somma delle umane attività nel divenire dell’uomo stesso, dallo stato animale fino al presente della sua condizione (p.1692)’. Dunque, sin da quando se ne ha memoria, il metodo di esporre e considerare gli accadimenti storici si è affinato sempre più fino ad acquisire quella scientificità culminante nel XIX secolo. Nonostante ciò, il Labriola si esprime in maniera molto critica riguardo allo statuto di presunta imparzialità dell’attività dello storico essendo questi, come insegna lo stesso materialismo storico, immerso in una realtà concreta in cui molteplici punti di vista concorrono, ‘così che voglio dire che le persone la quali si preparano agli studi storici’ devono giungere ad una ‘adeguata idea dei principi direttivi degli accadimenti, in quanto quei principi sono negli accadimenti stessi (p.1695)’. Attraverso queste direttive, è possibile assegnare dei valori storici agli accadimenti (pp.1696-97), i quali sono necessari per comprendere la multiforme morfologia del processo, in alcun modo riducibile all’idea lineare del progresso. Dunque delle direttive generali, che tuttavia non devono condurre il ricercatore ad adottare i rigidi ed astratti schematismi della sociologia positivista. Come Labriola avrà a precisare nel passo seguente ‘lo storico lavora sempre sull’eterogeneo, un popolo che ne ha conquistato un altro, una classe che ne ha sopraffatto un’altra, dei preti che hanno sopraffatto i laici, dei laici che hanno messo a dovere i preti. Ora tutto ciò è sociologico, ma non è tipico come nella sociologia schematica, percgè cotesto eterogeneo bisogna empiricamente apprenderlo e cotesto apprendimento costituisce proprio il difficile della ricerca storica (…); p. 1701’.

Nel paragrafo III, ultimo dell’intera trattazione, il Labriola fornisce le ragioni per le quali è necessario far salva la denominazione di materialismo storico. Distaccandosi da ogni concezione deterministica di materialismo prevalente nel XVIII secolo, l’aggettivo storico coglie proprio quell’inserimento dell’individuo per entro un’articolata rete di relazioni sociali storicamente determinate, analizzabili anche attraverso i fenomeni sociali, aventi luogo solo in quanto ‘gli individui sono in interdipendenza fra di loro (p.1705)’. Nelle pagine conclusive (1706-1713), l’autore riflette su le definizioni di io e noi utilizzati dalla psicologia sociale, avendo particolare cura nel mostrare come il noi non sia la  ‘somma di individui, perchè ha la sua materia nei legami che corrono fra gli individui, i quali legami sono innanzitutto materiali (p.1709).

In ultima analisi, il materialismo storico si riduce alla constatazione che ‘gli uomini abbiano prodotto il dritto e abbiano tentato le varie organizzazioni, che mettono da ultimo capo nella politica, sempre proporzionalmente al relativo stato della articolazione economica’ e in secondo luogo che le ‘concezioni mitologiche, e quindi anche religiose, degli uomini, e le loro disposizioni morali, siano state rispondenti ad una determinata condizione sociale… (p.1712-13). E’ dunque necessario far luce su ‘la concatenazione degli avvenimenti storici con la preoccupazione continua di fare che essi  non disarmonizzino con la veduta generale (p.1713)’: una tendenza critico-formale al monismo [espressione dello stesso Labriola – cfr. ”Discorrendo di socialismo e filosofia”], che accompagnerà sistematicamente gli scritti del Cassinate sul materialismo storico.

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